Signorine in trans

Quando:
13 Gennaio 2017@21:15–23:30
2017-01-13T21:15:00+01:00
2017-01-13T23:30:00+01:00
Dove:
Biassono - Cineteatro Santa Maria
via Segramora
15 Biassono (MB)
Costo:
Gratuito
Contatto:
Diana Battaggia
347 7433513
Signorine in trans Biassono 13 1 17 - locandina

Signorine in trans Biassono 13 1 17 – locandina

Nell’ambito della rassegna teatrale “I Venerdì a Teatro 2016/2017”

Genere: commedia brillante
Debutto – 28 maggio 2015 – Cinema Teatro Eduardo – Opera

Scritto da Cinzia Berni

Signorine in trans è una commedia deliziosa, dove il tema dell’aldilà viene affrontato con umorismo, comicità e ironia, tra il surreale e il fiabesco, con il risultato di uno spettacolo che riesce a divertire ma anche a commuovere.

La commedia brillante affronta il tema dell’aldilà con umorismo, comicità e ironia, tra il surreale e il fiabesco, con il risultato di uno spettacolo che riesce a divertire ma anche a commuovere.

Ida e Ada sono due sorelle che vivono insieme a Castellammare di Stabia (NA), per tutti sono “le signorine” perché vista l’età, già condannate a essere zitelle. Gianni, il vicino di casa, napoletano verace, è un uomo dall’animo femminile, anche lui “signorina”. Tutto comincia il giorno in cui Ida muore, lasciando sola quella pasticciona di Ada. È così che, con permesso speciale, Ida torna sulla terra in soccorso della sorella in seri problemi economici e di vita. Per entrare in contatto con il fantasma di Ida, Gianni va in trance, svelando la sua vera natura di trans!

A sconvolgere ancor di più il già precario equilibrio dei tre arriva Massimo, affascinate e seducente, di cui è impossibile non innamorarsi. Come nei film, sarà proprio Massimo un eroe e un principe a risolvere i guai delle signorine con un finale da favola!

Note di regia

Una favola d’amore trattata con levità e umorismo per consegnare al pubblico una serata di spensieratezza. Nell’evocazione del surreale, non vengono però a mancare elementi di attualità quale l’identità di genere, l’abbandono, l’inadeguatezza a rispondere alle esigenze della produttività richiesta dalla nostra società, la precarietà del lavoro. Un inciso importante sono gli affetti, di cui ogni protagonista è portatore o oggetto, che emergono in coralità.

Cast artistico
Nadia Bruno (Ada)
Sara Tesco (Ida)
Maurizio Gualtieri (Gianni)
Marco Tosi (Massimo)
Regia
Nadia Bruno
Durata
due atti – 120 minuti

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