
14 ottobre 2022 – ore 21.00
Teatro OASI -p.za vittoria – Locate T.
1° spettacolo della rassegna PREMIO SIPARIO! 2022-2023
(qui il programma dell’intera rassegna)
promosso da GTT TEMPO con MASKERE
La Compagnia teatrale IL VOLTO DI VELLUTO di Brenta (Varese)
presenta
UOVA AL TEGAMINO
di Matteo Tibiletti
Ingresso € 10,00 – Prenotazioni a 3389543338
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Anna, Azzurra e Alice, dalla morte del padre Flavio, vivono sotto lo stesso tetto, affrontando quotidianamente la difficoltà di una convivenza che fatica a lasciare spazio alle necessità individuali. Anna è in procinto di sposarsi con Giò, ragazzo immaturo e volubile; Azzurra, che nasconde alle sorelle una grave malattia che le è stata diagnosticata, è separata da Alessio, un ex calciatore che vive con il fantasma del proprio fallimento; Alice, spirito libero ed artista avanguardista, mal sopporta la rivalità con Maddalena, sua ex compagna di Accademia. La voce del defunto Flavio segue con tenerezza e nostalgia le vicende delle figlie, sorprendendosi nello scoprire di volta in volta aspetti inattesi delle loro esistenze. Il taglio ironico e sornione della pièce rimanda alla narrativa cinematografica della commedia all’americana.
Dialoghi serrati, colpi di scena, gag comiche e confessioni inaspettate rendono l’opera un interessante mix di leggerezza e riflessione sui grandi temi della vita.
“Uova al tegamino” offre un interessante spaccato del mondo femminile e famigliare contemporaneo. L’intento è quello di mettere in discussione le molteplici sfaccettature dei rapporti umani e, più nello specifico, tra donne, creature delicate ma al tempo stesso combattive e determinate a trovare il proprio spazio nella società.
Tanti i temi trattati nell’opera, tra i quali si annoverano le rivalità che intercorrono nel tessuto famigliare e nei rapporti tra sorelle; le difficoltà riscontrate nell’autodeterminarsi come individui capaci di reggersi sulle proprie gambe e progettare un futuro migliore; la lotta quotidiana con i propri fantasmi ed il proprio passato, spesso scomodo ed ingombrante; la malattia vista non come freno ma come chiave di lettura per la ricerca legittima della felicità; l’amore interpretato come un valore aggiunto ad un’esistenza che deve però essere già densa di significato; l’indipendenza personale, fisica e psicologica rispetto aivincoli precostituiti e obsoleti.
