19 11 21 Locate. Per le scuole: Ora tocca a noi! Storie di cyberbullismo
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“Uno studente è oggetto di azioni di bullismo, ovvero è prevaricato o vittimizzato, quando viene esposto, ripetutamente nel corso del tempo, alle azioni offensive messe in atto da parte di uno o più compagni”. (Olweus, 1986)
Quanto sopra è la definizione per il fenomeno del bullismo, molto diffuso in adolescenza, soprattutto in ambito scolastico. Si parla di cyberbullismo quando gli atti di bullismo vengono effettuati tramite mezzi informatici come i cellulari e il computer. Tali azioni di violenza, umiliazione, diffamazione, molestia si possono quindi compiere grazie all’utilizzo di SMS, MMS, blog, social network, chat, e-mail ecc… La rete non ha limiti di tempo: il web è sempre attivo. La vittima può essere persegui-tata in ogni momento e anche se si spegne il cellulare o non si controlla internet, le offese possono comunque circolare. Chi viene umiliato, quindi, non ha più un momento né un luogo che possa considerare sicuro. Inoltre, un contenuto prevaricatorio può essere visualizzato diverse volte in rete (es. un video su You Tube offensivo) amplificando quindi l’umiliazione per la vittima. In Italia il 59% di vittime di cyberbullismo ha pensato almeno una volta al suicidio nel momento di sofferenza maggiore. Il 52%, confessa di provocarsi del male fisico intenzionalmente, l’82% dice di sentirsi frequentemente triste e depresso, e circa il 71% esplode in frequenti crisi di pianto. Sono i dati della ricerca elaborata da Skuola.net e Osservatorio nazionale adolescenza per Una vita da social, l’iniziativa della Polizia di stato per il corretto uso di internet, e condotta su circa 8mila adolescenti di 18 regioni italiane. Il fenomeno è allarmante e la Compagnia teatrale Maskere, su istanza del Comitato Stefano Piantadosi e proposta dell’ass.ne Vittime del Dovere onlus porta in scena “Ora tocca a noi! Storie di cyberbullismo”. Al termine sarà possibile dialogare con esponenti della Magistratura e delle Forze dell’Ordine. Un’occasione per riflettere e comprendere come mettere in atto strategie di prevenzione atte a contrastare questo dilagante e aberrante fenomeno.
13 adolescenti in scena!
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