9/4/27 Carugate – L’ospite
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L’Ospite
cronaca di un suicidio
di Marco Tosi
giallo in 1 atto
Londra, inizio anni ’70. In un elegante salotto borghese, una famiglia “perbene” sta celebrando il fidanzamento della giovane Elisabeth con James, rampollo ed erede di un’importante famiglia. La serata scorre tra brindisi e convenevoli, tra l’orgoglio paterno e il compiacimento di una rispettabilità ben costruita fino a quando l’atmosfera viene bruscamente interrotta dall’arrivo di un misterioso giornalista. I suoi modi sono insoliti, quasi fuori dal tempo. La notizia che porta è spiazzante: una giovane donna, Jane Taylor, si è tolta la vita.
Inizia così una lenta, implacabile discesa nelle profondità dell’animo umano. L’interrogatorio si trasforma in un vero e proprio processo morale, in cui ogni membro della famiglia – dietro maschere di rispettabilità, generosità o innocenza – è costretto a confrontarsi con il proprio ruolo nella vicenda.
Nessuno è davvero estraneo. Nessuno è davvero innocente.
In una sequenza di confessioni che assomiglia più a un esame di coscienza collettivo che a una normale indagine giornalistica, emergono i limiti, le ipocrisie, le crepe profonde di una classe sociale che si ostina a ignorare i segnali del cambiamento.
E poi, il colpo di scena. Sorprendente. Spiazzante. Quanto basta per far vacillare le ultime certezze.
“L’ospite – Cronaca di un suicidio” è un giallo morale, una lente puntata sulle responsabilità individuali in una società sempre più diseguale. Un testo lontano che parla direttamente anche al nostro presente.
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